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Gennaio 2009 jBrick newsletter - n. 1 www.make-it.it |
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jBrick e la
model driven architecture |
Più supporto alle Rich
Internet Application |
Rilasciata versione 2.1.0 jBrick |
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Rendere
il processo di sviluppo del software Java semplice e produttivo,
è questo il problema con cui si confrontano migliaia di aziende in tutto il
mondo. La
maggior parte dei team di sviluppo sente infatti la necessità di migliorare
il proprio processo di produzione del software, aumentando la velocità di
sviluppo e degli interventi manutentivi, realizzando codice chiaro e robusto,
utilizzando nel processo produttivo anche programmatori junior. Qual’è
la soluzione migliore per raggiungere questo obiettivo? L’utilizzo di un
framework (Struts, Hibernate, Spring, iBatis?) o di una metodologia (Model
Driven, Agile, A spirale?) o di un generatore di codice? La
risposta di Make IT è jBrick! Con
jBrick è finalmente possibile sviluppare e rilasciare velocemente soluzioni
software di alta qualità a cui partecipano proficuamente anche sviluppatori
con skill ed esperienza limitati. jBrick fornisce un sistema completo in
grado di supportare tutte le fasi del processo di sviluppo: dalla
raccolta dei requisiti alla definizione delle specifiche, dal disegno
architetturale alla implementazione, dal testing e rilascio iniziale alle
manutenzioni evolutive. Per
ottenere questo risultato jBrick adotta le tecniche di sviluppo Model
Driven che consentono la generazione automatica di intere
applicazioni e non si limita a semplici classi java. L’approccio
Model Driven assicura un’alta produttività perché permette di specificare e
documentare il disegno del sistema e la sua architettura in componenti
separati che vengono validati e migliorati parallelamente allo sviluppo della
soluzione. jBrick è inoltre dotato di un prezioso framework di librerie ed
artefatti, che consente di rendere semplicissima e standard la
realizzazione di forms, reports, profilazione utenti, validazione dei dati,
etc… In
questo modo gli sviluppatori meno esperti si trovano sempre e solo nella
condizione di dover modificare del codice preesistente, seguendo così gli standard
di sviluppo e le logiche di funzionamento preimpostate. Allo stesso tempo
gli specialisti del software possono concentrarsi nell’ottimizzazione delle
scelte architetturali e nella stesura delle specifiche di dettaglio. jBrick,
quindi, è in grado di garantire che all’interno del team di sviluppo venga
ottimizzato l’utilizzo delle risorse riservando a persone con livelli
di esperienza diversi task di complessità diverse. Le grandi doti di
estensibilità ed integrabilità di jBrick consentono inoltre di adattarsi
velocemente alle scelte tecnologiche ed agli standard di sviluppo
dell’azienda che lo utilizza, semplicemente modificando i template di
generazione del codice che a loro volta possono essere adattati ed estesi a
piacere. La grande flessibilità della sua architettura consente a jBrick di
potersi sempre adattare all’evoluzione tecnologica, adottando velocemente le tecnologie
emergenti. |
L’adozione ed
integrazione della libreria open source jQuery si sta sempre più rivelando
una scelta particolarmente felice; tale comunità, infatti, risulta molto
attiva ed efficace nel rilasciare velocemente componenti grafici in grado di
soddisfare le esigenze manifestate da vere Rich Internet Applications. Tra gli ultimi componenti testati ed integrati nel
framework si segnalano: ü Context menù L'autocomplete più noto è certamente "google suggest" ed il comportamento di base del componente
integrato in jBrick è del tutto analogo a
quello di google:
Si tratta in pratica di mettere a disposizione dell’utente
una lista di selezione il cui contenuto è stabilito sulla base dei primi
caratteri digitali dell’utente stesso. I valori selezionabili sono raccolti
lato server (tecnologia ajax) e sono possibili situazioni sia di di selezione
obbligata che di selezione multipla. Tale componente risolve brillantemente molte situazioni di
interazione utente in cui si presenta il noto problema di liste di selezione
troppo numerose. Il menù contestuale, invece, è quello che in uno standard
ambiente a finestre viene attivato alla pressione del tasto destro del mouse.
Tale comportamento è ora disponibile in jbrick2 come componente grafico:
Oltre ad un aspetto estetico molto accattivante tale
soluzione permette di semplificare notevolmente la gestione dei menù,
risultando estremamente semplice ed intuitivo per l’utente finale. |
E' stata rilasciata la versione 2.1.0
del framework jBrick. A seguire le principali novità di tale
rilascio: Generale: ü
Migliorata
la gestione delle problematiche di internazionalizzazione ü
Upgrade
della libreria jquery: versione 1.2.6 ü
Upgrade
della libreria commons beanutils: versione 1.8.0 Diego, template e generazione del codice: ü
In
fase di generazione può essere definito se un campo va rappresentato come
lista di selezione o radio button ü
Per
i campi di tipo data e timestamp vengono automaticamente generate le ricerche
per range di valori Interfaccia grafica: ü
Upgrade
del selezionatore di date: adesso può essere valorizzata anche la componente
ore, minuti, secondi ü
Introduzione
del menù contestuale ü
Introduzione
delle liste di selezione in modalità Autocomplete Utilities: ü
Evoluzione
del wrapper di log4j che ora permette di ricaricare a caldo le configurazione
dello stesso anche in ambienti di produzione 24*7 ü
E’
stata integrata le libreria commons email versione 1.1.0 che viene messa a
disposizione degli sviluppatori attraverso le interfacce semplificate del
package it.makeit.jbrick2.mail ü
Aggiunte
funzioni per la serializzazione su file in formato XML di diversi componenti
(XMLUtil) ü
Introduzione
di una Utilities per la soluzione dei problemi più comuni di riflessione:
ReflectionUtil Accesso
al database: ü
Gestione
di transizioni annidate ü
Gestione
di pool di connessioni indipendenti dal contain |
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