Ionic per lo sviluppo mobile

Ionic: un accenno alla sua nascita.

La storia dell'informatica è costellata di prodotti che hanno cercato di catalizzare l'attenzione degli sviluppatori usando come mantra la portabilità tra piattaforme.

Uno tra i primi è stato il linguaggio C mentre più recentemente possiamo citare Adobe Flash. Di quest'ultimo poi, riprendendo una delle pubblicità di Sun Microsystems per Java: «Lo compili una volta, lo usi ovunque», le peculiarità sono state quelle di essere un concentrato tra strumento di sviluppo pressoché unico e la capacità di fornire un risultato in grado di essere visualizzato su tutti i browser, di qualsiasi piattaforma.

L'aggancio a Flash era voluto. L'azienda Abobe si è fatta notare ancora una volta perchè, dopo l'acquisto di Nitobi, ha ricevuto in dote e dato in licenza opensource un prodotto chiamato "PhoneGap", rinominato poi dalla comunità Apache in: Progetto "Cordova".

Tralasciando le intuizioni e le motivazioni che sono a monte della scelta di rendere open il framework, possiamo affermare che Cordova si è pian piano affermato come strumento standard per lo sviluppo in ambito mobile. "Abbiamo la base" - è stata la voce corale del mondo degli sviluppatori - "ora costruiamo l'infrastruttura per tirare sù al meglio le App".

 

Ionic, un framework che veste le tue esigenze aziendali.

Il proposito di Ionic è quello di colmare alcuni gap: sviluppare a favore di tutti i device, farlo nel modo più semplice possibile, usare linguaggi stabili, all'avanguardia e alla portata di tutti. C'è chi lo ha definito come la somma di Apache Cordova e AngularJS. E' una semplificazione che non rende merito al lavoro che il suo Team di sviluppo sta cercando di fare.

Ionic è un percorso, costellato di contributi sempre più validi, che vanno dalla creazione di una app, l'interfacciamento alle risorse, fino alla pubblicazione sui vari store. Ionic per sua natura è orientato al design e all'interazione con l'utente perché basato su html5+css3+JavaScript, mentre la sua anima di back-end è affidata tutta ad AngularJS che ne fluidifica le informazioni provenienti da fonti eterogenee.

 

Sviluppa un’app per tutte le piattaforme.

Stiamo nuovamente assistendo al convergere di tecnologie a beneficio di uno sviluppo unico per uno sfruttamento globale. Il motto che si legge in giro è, per l'appunto, "Decrease your app development times" o "Write once and run anywhere".

Se ci si ferma a riflettere, a grandi linee, è proprio così. Si sviluppa una volta, si usa su più sistemi. Il tempo per l'uscita del prodotto finito (Time-to-market) si riduce davvero di 1/3 o 1/4 rispetto ad uno sviluppo che mira a sfruttare il linguaggio nativo di ogni singola piattaforma (Adroid, iOS, Windows phone, etc.), tutto a favore di un abbattimento di costi diretti (realizzazione) e indiretti (mantenimento).

 

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